mercoledì 13 febbraio 2013

The One when the pilot was frank

Quasi ci abbiamo sperato che il volo Lufthansa che ci stava riportando a casa non partisse e la nostra vacanza potesse continuare: Dear passengers, have yo be frank with you, this flight will not be able to take off... E invece dopo meno di 30 minuti eravamo di nuovo a bordo pronti a partire, destinazione Malpensa.
La giornata però ha regalato gli ultimi guizzi della vacanza: passeggiata ai Giardini Mikhaylovskiy, lauta colazione al Cafe Singer (nell'omonimo edificio con vista sulla Cattedrale di Kazan), puntata al negozio di thè accanto alla metro Mayakovskaya (l'insegna è nascosta, ma in vetrina c'è un inconfondibile pupazzo meccanico che sorseggia da una tazza!), poi in taxi fino all'aeroporto (costo della costa 1.000 rub, ma se siete bravi e avete voglia di contrattare scendono fino a 700 rub).

L'avventura nella capitale degli Zar si è conclusa; abbiamo imparato in sostanza 2 cose: i russi non parlano inglese, è falso che si mangia in modo pessimo!

See u soon :)

Nelle immagini sotto:
Giardini Mikhaylovskiy sepolti nella neve
io con la mia inseparabile Lonely al Cafe Singer
io & Carlo ai Giardini Mikhaylovskiy con la magnifica Chiesa sul sangue versato sullo sfondo
la strana coppia triste per il rientro al gate n.6

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